Ad Abbiategrasso ci sono più incidenti

Abbiamo esaminato i dati dell’Atlante dei morti (e dei feriti gravi) in bicicletta del CRAFT DAStU del Politecnico di Milano, sviluppato a partire dai dati ISTAT sugli incidenti stradali con lesioni gravi alle persone nel decennio 2014-2023. 

Abbiamo confrontato Abbiategrasso con Cernusco sul Naviglio e Segrate perché sono due comuni della provincia di Milano simili al nostro per popolazione, geografia del territorio, tasso di motorizzazione e abitudine delle persone a muoversi in bicicletta. Qui da anni sono state sviluppate politiche di governo del traffico urbano attente alla mobilità attiva, che li hanno portati tra i “Comuni Ciclabili FIAB” con quasi il massimo del punteggio, 4 smiles su 5.

Quanti incidenti hanno come vittima un ciclista

Ad Abbiategrasso 1 incidente su 3 (31% = 271 su 870 incidenti totali) ha per vittima un ciclista, a Cernusco 1 su 5 (21% = 124 su 596), a Segrate 1 su 7 ( 15% = 127 su831).

Quanti ciclisti vittime ogni mille abitanti

Ogni 1000 abitanti ad Abbiategrasso ci sono stati, in dieci anni, più di 8 ciclisti vittima di incidenti stradali, a Cernusco sul Naviglio e a Segrate sono meno della metà.

Qual'è la differenza

Oltre 70 Km di ciclopedonali

A Cernusco sul Naviglio la rete dei percorsi ciclopedonali protetti si estende per oltre 70 Km. Tutti gli edifici pubblici sia nel centro sia nei quartieri periferici sono collegati. E’ il risultato di una programmazione iniziata anni fa e costantemente perseguita. Altrettanto a Segrate gli ampliamenti del tessuto urbano hanno sempre previsto percorsi protetti.

Moderazione del traffico

Attraversamenti ciclo-pedonali rialzati e restringimenti di corsia obbligano i veicoli a ridurre la velocità. Marciapiedi ciclopedonali ben pavimentati e senza cunette consentono un transito sicuro.

Percorsi ciclabili segnalati

A Segrate, Vimodrone e Cernusco esiste una Ciclopolitana o Bicipolitana che consente di raggiungere i luoghi principali (Comuni, stazioni, ecc.) e collega anche i Comuni. E' un altro intervento per favorire l'uso della bici negli spostamenti quotidiani. Le "linee" sono ormai 11, di cui 8 interessano Cernusco S/N e 6 Segrate.

ZTL sempre attiva

Le misure di moderazione del traffico scoraggiano l’attraversamento del centro. La ZTL di Cernusco, sempre attiva, è grande una volta e mezza l'intero centro storico di Abbiategrasso

La vita dei ciclisti urbani e dei pedoni di Cernusco è decisamente più facile e lo si vede dal fatto che gli incidenti sono la metà! Il centro pedonalizzato diventa vivibile ed anche gli esercizi commerciali ne beneficiano.

Abbiategrasso, invece, ha ridottissime misure di mitigazione/ moderazione del traffico, mancanza di percorsi ciclopedonali separati, pessimo stato della pavimentazione di gran parte delle strade. Assenza o pessimo stato dei marciapiedi. Niente strade scolastiche.

I ciclisti sono pericolosi?

Dal 2014 al 2023 è un po’ diminuito il numero di abbiatensi che si spostano abitualmente in bicicletta (nostro monitoraggio annuale dei passaggi di ciclisti da e per il centro) e contestualmente sono in lieve flessione i sinistri tra automezzi e persone in bicicletta, mentre quelli tra automezzi sono invariati: a parità di insicurezza in strada, se circolano meno ciclisti è meno probabile investirli. Purtroppo per loro ai ciclisti abbiatensi capita di cadere tre volte più frequentemente di quelli di Cernusco e Segrate: buche, tombini e strade dissestate sono la norma!
In 10 anni 2 biciclette hanno investito un pedone, provocandogli un passaggio al Pronto Soccorso: il pericolo per i pedoni non sono “I ciclisti che vanno sui marciapiedi!”, ma i 139 automezzi che, nello stesso periodo hanno investito 146 pedoni ferendoli e con un morto.

Il problema sono le troppe auto

Ad Abbiategrasso ci sono 19’000 automobili, a cui vanno aggiunti altri 4’500 veicoli tra camion, autocarri e motocicli. Tolti i minori e gli ultraottatenni, significa più di un’auto per persona. In fila occupano 120 km, affiancati la superficie di 80 campi da calcio. Immaginate cosa succederebbe se tutti decidessero di muoversi insieme. Fortunatamente per gli automobilisti, oltre ai molti pedoni, ci sono, almeno 5’000 persone (il 12-15% degli abitanti) che usano abitualmente la bicicletta per gli spostamenti urbani, nonostante siano costretti a pedalare senza protezioni nel traffico con il rischio di venire travolti da conducenti distratti o poco rispettosi delle regole.

In bici è meglio

La situazione di Abbiategrasso è il risultato di decenni di disattenzione da parte delle Amministrazioni comunali. Da quasi vent’anni noi di FIAB Abbiateinbici cerchiamo di stimolare gli amministratori a ripensare la città più a misura delle persone e meno delle auto, da vivere attivamente e non solo da abitare. Bisogna superare la mentalità che più auto = più libertà, e comprendere che muoversi in bici, a piedi o con i mezzi pubblici è meglio perché fa bene alla salute, all’ambiente e alla città, riducendo il traffico.

Se qualcuno ritenesse l’elevato tasso di incidentalità dovuto all’incapacità dei ciclisti abbiatensi, dovrebbe visitare Cernusco per rendersi conto come si possa riqualificare lo spazio urbano in senso ciclo pedonale per favorire le relazioni tra i cittadini, il commercio di prossimità e il senso di comunità.

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