2026: Censimento di biciclette, autoveicoli e pedoni

Che cosa abbiamo contato

Dal 2008, ogni anno in settembre, in occasione della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, contiamo i passaggi, dalle 7:30 alle 13:30 di un giorno di mercato, delle persone in bicicletta. Il 18 settembre 2026 abbiamo anche monitorato il traffico pedonale ed automobilistico. Abbiamo contato tutti coloro che sono entrati nel centro storico da tutti  i percorsi possibili. Gli autoveicoli hanno solo tre ingressi: via Annoni, Corso Italia, via Negri/piazza Garibaldi/Castello. Pedoni e biciclette entrano anche da via XX Settembre, Corso San Martino e, dall’angolo dell’Ospedale, nella piazza Samek (quella del mercato). Di fatto siamo gli unici a rilevare annualmente dati numerici sul traffico della città di Abbiategrasso.

2026 (19° anno): 10'357 ingressi nel centro storico in 6 ore.

Sono entrati in centro – e poi usciti, ovviamente – un terzo degli abitanti di Abbiategrasso, più di 10˙000 persone: 6˙357 a piedi, 1˙989 in bicicletta e 2˙011 automezzi.
Il numero di ciclisti è in buon accordo con quanto osservato negli ultimi anni, anche in considerazione del meteo incerto al mattino e conferma la vocazione degli abbiatensi che si ostinano a spostarsi in bici nonostante l’assoluta mancanza di attenzione per la loro sicurezza in strada. Di grande rilievo è la quantità di pedoni. Ogni cinque persone, quattro si muovono a piedi o in bici; eppure, a queste 8˙000 persone, sulle quali si regge l’economia degli esercizi commerciali del centro, tocca una quota marginale dello spazio stradale, su marciapiedi minuscoli -quando ci sono- spesso ingombri di auto, oppure in mezzo agli autoveicoli che li considerano un fastidioso ostacolo.

Censimento 2026

La figura mostra il numero di pedoni e biciclette rilevati nei sei punti accesso al centro cittadino. Auto e furgoni (ovvero mezzi di lavoro) sono stati contati nei tre soli punti di accesso per gli autoveicoli. Il rilevamento è relativo alle 6 ore dalle 7:30 alle 13:30 di una mattina di mercato a metà settembre.

In auto ci vanno in 2'000, ma non servono al commercio

Solo una persona su sei entra in auto e riteniamo che contribuisca ben poco al sistema economico locale. Secondo una nostra indagine di qualche anno fa, un terzo entrano ed escono dal centro in meno di 10 minuti, attraversandolo senza neppure il tempo di bere un caffè; un altro terzo impiega meno di 20 minuti, riuscendo forse a parcheggiare (regolarmente?) e facendo qualche piccolo acquisto veloce. 
Le ricerche dimostrano che l’economia urbana è più viva nelle vie percorse a piedi o in bicicletta piuttosto che dove la strada è un parcheggio occupato per ore da una sola macchina. Favorire questi spostamenti significa sostenere il commercio di vicinato, chi si muove lentamente vede le proposte, si ferma ed entra nei negozi.

Le piazzole di parcheggio in centro al martedì e venerdì sono 121 (141 negli altri giorni) più altre 90 nell’autosilo di vicolo Santa Maria, dove posti liberi ce ne sono sempre al costo di 1,50 €/h. Se il flusso di veicoli fosse costante, con un tempo di avvicendamento di 20 minuti tutti potrebbero parcheggiare regolarmente. L’osservazione della sosta in piazza 5 giornate e in via Annoni fa però pensare a fermate ben più prolungate (residenti, abbonati, dischi orari truccati – tanto non si rischia nulla).

Contrariamente a chi sostiene che il problema siano le consegne, dei 2˙000 automezzi in entrata, solo il 13% sono furgoni o mezzi di servizio.

Abbiategrasso è diversa?

Le ricerche socio-economiche nelle molte città ciclabili, dimostrano che l’economia urbana è più viva nelle vie percorse a piedi o in bicicletta piuttosto che dove la strada è un parcheggio occupato per ore da una sola macchina. Favorire questi spostamenti significa sostenere il commercio di vicinato, chi si muove lentamente vede le proposte, si ferma ed entra nei negozi.

Ad Abbiategrasso purtroppo chi ha in carico le scelte di viabilità sembra ignorare queste evidenze, riservando la gran parte del centro cittadino a un solo mezzo di trasporto “improduttivo” e ingombrante (ogni auto occupa lo spazio di 10 biciclette o di 20 pedoni). Le piazzole di parcheggio in centro nei giorni di mercato sono 121 (141 negli altri giorni) più altre 90 nell’autosilo di vicolo Santa Maria, dove posti liberi ce ne sono sempre, al costo di 1,50 €/h. Se il flusso di veicoli fosse costante, con un tempo di avvicendamento di 20 minuti tutti potrebbero parcheggiare regolarmente. L’osservazione della sosta in piazza 5 Giornate e in via Annoni fa però pensare a fermate ben più prolungate (residenti, abbonati, dischi orari aggiornati continuamente, sosta vietata “tanto non c’è controllo” e “la multa non la pago”).

Transizione energetica, cambiamento climatico,  mobilità sostenibile, decarbonizzazione sono concetti che non riguardano la nostra città. “Abbiategrasso è diversa” è il mantra dei suoi amministratori per i quali più auto è uguale a più benessere: mentre a livello globale si lavora per ridare spazio alle persone, qui se ne dà sempre di più agli automezzi.

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